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		<title><![CDATA[Blog]]></title>
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		<description><![CDATA[]]></description>
		<language>IT</language>
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			<title><![CDATA[OSTEOPATIA E THRUST]]></title>
			<author><![CDATA[Sergio Bianco]]></author>
			<category domain="http://www.osteopatatorinobianco.it/blog/index.php?category=Osteopatia"><![CDATA[Osteopatia]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000010"><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><i>To thrust</i> è un verbo inglese che significa <i>spingere</i> ed è utilizzato per indicare un particolare tipo di tecniche manipolative utilizzate dall’osteopatia, dalla chiropratica e dalla terapia manuale.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><br></span></div> &nbsp;<div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"> </span></div> &nbsp;<div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5">Sembra che questa tecnica fosse praticata ai tempi di Ippocrate e forse in Thailandia ed Egitto nel 4000 a.C.</span></div> &nbsp;<div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"> </span></div> &nbsp;<div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5">Secondo una moderna terminologia e classificazione tale tecnica viene denominata HVLA (alta velocità e bassa ampiezza) od anche mobilizzazione con trattamento ad impulsi.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><br></span></div> &nbsp;<div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"> </span></div> &nbsp;<div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5">Essa si propone di restituire ad un’articolazione in disfunzione la sua normale mobilità articolare. Questo risultato viene ottenuto applicando con cautela una forza in direzione contraria ai parametri disfunzionali dell’articolazione e spesso si avverte un click che è dai più considerato indice di buona riuscita della manovra. Il reale indice di riuscita è però unicamente l’effettivo cambiamento nel range di mobilità dell’articolazione stessa. </span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><br></span></div> &nbsp;<div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"> </span></div> &nbsp;<div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5">L’origine del click o pop è ancora in discussione ma le varie teorie sembrano accordarsi sul fenomeno della cavitazione che avviene nel liquido sinoviale articolare: in esso sembra infatti esserci un transitorio cambiamento di stato ed un passaggio dallo stato liquido a quello gassoso. Il rumore caratteristico delle tecniche HVLA è prodotto dall’implosione di tali bolle.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><br></span><img class="image-0 fright" src="http://www.osteopatatorinobianco.it/images/manipolazione.jpg"  title="" alt=""/></div> &nbsp;<div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"> </span></div> &nbsp;<div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5">Tale tecnica manipolativa è uno degli strumenti di cui è fornito il professionista osteopata, non certo l’unica. Essa viene applicata quando e come necessario e certamente non quando vi sia controindicazione o quando il risultato può essere raggiunto con altri tipi di approcci manuali.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><br></span></div> &nbsp;<div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"> </span></div> &nbsp;<div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5">In ogni caso la tecnica sarà portata con estrema precisione unicamente dove sarà necessario, esattamente nel punto in cui i parametri disfunzionali dell’articolazione trattata possono essere vinti con una minima forza (movimento piccolo) applicata con una elevata velocità.</span></div> &nbsp;<div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"> </span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sun, 20 Oct 2019 19:20:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[OSTEOPATIA E BRUXISMO]]></title>
			<author><![CDATA[Sergio Bianco]]></author>
			<category domain="http://www.osteopatatorinobianco.it/blog/index.php?category=Osteopatia"><![CDATA[Osteopatia]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000000F"><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5">Avete mai sentito durante la notte dei cigolii sinistri accanto a voi o nella stanza accanto? Probabilmente uno dei vostri familiari soffre di bruxismo. Se ne soffrite voi sapete certamente di cosa stiamo parlando.</span></div><span class="fs12lh1-5"> &nbsp;</span><div class="imTAJustify"> </div><span class="fs12lh1-5"> &nbsp;</span><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5">Il bruxismo è un disturbo stomatognatico di cui soffre circa l’8% della popolazione. Molto spesso notturno, può anche manifestarsi nella sua forma diurna ed è dovuto ad una iperfunzione dei muscoli masticatori. </span></div><span class="fs12lh1-5"> &nbsp;</span><div class="imTAJustify"> </div><span class="fs12lh1-5"> &nbsp;</span><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5">Si parla principalmente di clunching (serramento o bruxismo centrato) quando i muscoli della masticazione si contraggono in maniera eccessiva determinando l’avvicinamento eccessivo &nbsp;tra l’arcata dentale superiore e quella inferiore. Nel bruxismo esocentrato i denti inferiori sfregano contro i denti superiori determinando usura delle cuspidi che può arrivare fino alla loro abrasione totale oltre che alla rottura dei denti o loro perdita.</span><img class="image-0 fright" src="http://www.osteopatatorinobianco.it/images/bruxismo.jpg"  title="" alt=""/></div><span class="fs12lh1-5"> &nbsp;</span><div class="imTAJustify"> </div><span class="fs12lh1-5"> &nbsp;</span><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5">Oltre a queste conseguenza chi soffre di bruxismo non riposa bene poiché soggetto a molti microrisvegli durante il sonno notturno e possono essere presenti sintomi quali cefalea, cervicalgia, dolore all’articolazione temporo mandibolare anche durante la masticazione. </span></div><span class="fs12lh1-5"> &nbsp;</span><div class="imTAJustify"> </div><span class="fs12lh1-5"> &nbsp;</span><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5">È accertato che tra i fattori causali principali del bruxismo vi sia lo stress e la tensione oltre che il non corretto allineamento delle arcate dentali (malocclusione). L’osteopatia può essere allora di grande aiuto e l’osteopata potrà, anche interfacciandosi con l’odontoiatra, intervenire sui fattori meccanici e neurofisiologici che possono scatenare il bruxismo.</span></div><span class="fs12lh1-5"> &nbsp;</span><div class="imTAJustify"> </div><span class="fs12lh1-5"> &nbsp;</span><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5">In particolare egli potrà:</span></div><span class="fs12lh1-5"> &nbsp;</span><div class="imTAJustify"> </div><span class="fs12lh1-5"> &nbsp;</span><div class="imTAJustify"><!--[if !supportLists]--><span class="fs12lh1-5">· &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<!--[endif]-->agire sui muscoli masticatori determinandone una riduzione dell’ipertono</span></div><span class="fs12lh1-5"> &nbsp;</span><div class="imTAJustify"><!--[if !supportLists]--><span class="fs12lh1-5">· &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<!--[endif]-->aumentare la funzione parasimpatica lavorando sulla cervicale</span></div><span class="fs12lh1-5"> &nbsp;</span><div class="imTAJustify"><!--[if !supportLists]--><span class="fs12lh1-5">· &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<!--[endif]-->diminuire l’attivazione simpatica agendo sulla muscolatura e sui tessuti molli suboccipitali</span></div><span class="fs12lh1-5"> &nbsp;</span><div class="imTAJustify"><!--[if !supportLists]--><span class="fs12lh1-5">· &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<!--[endif]-->regolare l’attività del Sistema Nervoso Autonomo lavorando sulle suture craniche</span></div><span class="fs12lh1-5"> &nbsp;</span><div class="imTAJustify"> </div><span class="fs12lh1-5"> &nbsp;</span><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5">In sostanza l’osteopata agirà sui meccanismi che determinano l’iperattivazione dei muscoli masticatori, cercherà di migliorare le capacità di risposta allo stress dell’organismo e lavorerà sulle cause strutturali e posturali che concorrono a determinare una malocclusione se presente.</span></div><span class="fs12lh1-5"> &nbsp;</span><div class="imTAJustify"> </div><span class="fs12lh1-5"> &nbsp;</span><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5">Potrà anche interfacciarsi con lo gnatologo o l’ortodontista quando il trattamento del bruxismo richiederà l’adozione di un <i>bite</i> (placca occlusale) e il trattamento ortodontico dell’eventuale malocclusione.</span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sun, 13 Oct 2019 19:24:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[OSTEOPATIA E FISIOTERAPIA]]></title>
			<author><![CDATA[Sergio Bianco]]></author>
			<category domain="http://www.osteopatatorinobianco.it/blog/index.php?category=Osteopatia"><![CDATA[Osteopatia]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000000D"><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5">Spesso le due professioni ed i relativi professionisti vengono confusi e nell’immaginario collettivo talvolta vi è un po’ di confusione. Cerchiamo dunque di chiarirci le idee e constare che le due professioni si occupano della stessa cosa con modalità ed approcci molto differenti focalizzandosi su aspetti diversi.</span></div><span class="fs12lh1-5"> &nbsp;</span><div class="imTAJustify"> </div><span class="fs12lh1-5"> &nbsp;</span><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5">Entrambe le professioni infatti si occupano del recupero e mantenimento della salute ma con modalità ed approcci molto differenti focalizzandosi su aspetti diversi.</span></div><span class="fs12lh1-5"> &nbsp;</span><div class="imTAJustify"> </div><span class="fs12lh1-5"> &nbsp;</span><div class="imTACenter"><i class="fs12lh1-5">Il fisioterapista è l’operatore sanitario, in possesso del diploma universitario abilitante, che svolge in via autonoma, o in collaborazione &nbsp;&nbsp;con &nbsp;&nbsp;altre figure sanitarie, gli interventi di prevenzione, cura e riabilitazione nelle aree della motricità, delle funzioni corticali superiori, e di quelle viscerali conseguenti a eventi patologici, a varia eziologia, congenita od acquisita</i></div><span class="fs12lh1-5"> &nbsp;</span><div class="imTARight"> </div><span class="fs12lh1-5"> &nbsp;</span><div class="imTARight"><span class="fs12lh1-5">(definizione del Ministero della Sanità)</span></div><span class="fs12lh1-5"> &nbsp;</span><div class="imTARight"><strong class="fs12lh1-5"> </strong></div><span class="fs12lh1-5"> &nbsp;</span><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5">L’intervento del fisioterapista si focalizza principalmente nell’area del recupero funzionale post traumatico o post intervento intervenendo con maggiore focalizzazione sulle zone interessate dal danno d’organo e dal sintomo al fine di ripristinare lo stato funzionale ideale.</span></div><span class="fs12lh1-5"> &nbsp;</span><div class="imTAJustify"> </div><span class="fs12lh1-5"> &nbsp;</span><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5">Nel fare questo si può servire dell’esercizio e dell’attività fisica, di approcci ed interventi manuali, occupazionali e potrà utilizzare terapie fisiche strumentali (tecar, ultrasuoni, laser, etc.).</span></div><span class="fs12lh1-5"> &nbsp;</span><div class="imTAJustify"> </div><span class="fs12lh1-5"> &nbsp;</span><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5">Potremmo quindi dire che il fisioterapista, semplificando, focalizza il proprio intervento sulla patologia e sul danno d’organo che ha provocato l’alterazione funzionale tenendo in considerazione l’interazione con l’ambiente e la socialità al fine di favorire la migliore autonomia possibile.</span></div><span class="fs12lh1-5"> &nbsp;</span><div class="imTAJustify"> </div><span class="fs12lh1-5"> &nbsp;</span><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5">La fisioterapia è una professione sanitaria riconosciuta in Italia ed il percorso di studi è universitario triennale.</span></div><span class="fs12lh1-5"> &nbsp;</span><div class="imTAJustify"> </div><span class="fs12lh1-5"> &nbsp;</span><div class="imTACenter"><i class="fs12lh1-5">L’osteopatia è una professione sanitaria (individuata ufficialmente nella legge 3/2018) basata su un approccio integrato e complementare alla medicina tradizionale. Attraverso una valutazione osteopatica, individua la “disfunzione somatica”, espressione dell’alterazione dello stato di salute causato da eventi stressanti esterni o interni all’organismo, come traumi e/o patologie. Solitamente si manifestano principalmente sul sistema muscolo scheletrico con dolore o riduzione di mobilità. L’osteopata, attraverso tecniche specifiche, stimola il ripristino della mobilità fisiologica a livello dei diversi sistemi (circolatorio, respiratorio, fasciale, nervoso, muscolo-scheletrico) che attraverso un’attività sinergica e coordinata, regolano il normale funzionamento dell’organismo</i></div><span class="fs12lh1-5"> &nbsp;</span><div class="imTACenter"><i class="fs12lh1-5"> </i></div><span class="fs12lh1-5"> &nbsp;</span><div class="imTARight"><span class="fs12lh1-5">(definizione del Registro degli Osteopati d’Italia)</span></div><span class="fs12lh1-5"> &nbsp;</span><div class="imTARight"> </div><span class="fs12lh1-5"> &nbsp;</span><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5">L’osteopata va quindi alla ricerca delle cause che hanno determinato o concorso a determinare la problematica e le individua in specifiche alterazioni dell’organismo chiamate appunto disfunzioni somatiche. Esse si possono organizzare in schemi e catene anche complesse e concorrere ad alterare il naturale equilibrio funzionale dell’organismo favorendo l’insorgenza di sintomi in aree corporee anche lontane. </span></div><span class="fs12lh1-5"> &nbsp;</span><div class="imTAJustify"> </div><span class="fs12lh1-5"> &nbsp;</span><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5">Attraverso una valutazione, diagnosi osteopatica e trattamento unicamente manuale (non usa terapie strumentali) l’osteopata, utilizzando vari approcci e tipologie di manipolazioni, cercherà quindi di aiutare l’organismo a cercare una migliore configurazione dello schema dei compensi attraverso il ripristino delle sue naturali capacità di autoregolazione ed autoguarigione.</span></div><span class="fs12lh1-5"> &nbsp;</span><div class="imTAJustify"> </div><span class="fs12lh1-5"> &nbsp;</span><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5">Il percorso formativo tutt’oggi è erogato da istituti privati con una formazione part-time per chi vi accede con un titolo sanitario pregresso, o full-time. </span></div><span class="fs12lh1-5"> &nbsp;</span><div class="imTAJustify"> </div><span class="fs12lh1-5"> &nbsp;</span><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5">L’osteopatia è stata individuata come professione sanitaria dall’articolo 7 della Legge 3/2018 e si comunque i decreti attuativi che renderanno la renderanno effettivamente tale a tutti gli effetti dandole la dignità che merita. La formazione sarà allora erogata unicamente con percorso di tipo universitario.</span></div><span class="fs12lh1-5"> &nbsp;</span><div class="imTAJustify"> </div><span class="fs12lh1-5"> &nbsp;</span><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5">Sia il fisioterapista che l’osteopata possono e devono integrarsi e collaborare essendo professionisti di discipline complementari e non alternative dunque. Esse infatti devono essere viste come sono cioè strumenti diversi ma che concorrono al recupero e mantenimento della salute.</span><img class="image-1 fright" src="http://www.osteopatatorinobianco.it/images/mani.jpg"  title="" alt=""/></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1"><br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1"><br></span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sun, 06 Oct 2019 16:06:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[DOLORI DOPO SEDUTA OSTEOPATICA]]></title>
			<author><![CDATA[Sergio Bianco]]></author>
			<category domain="http://www.osteopatatorinobianco.it/blog/index.php?category=Osteopatia"><![CDATA[Osteopatia]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000000A"><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5">Quando ci si sottopone ad un O.M.T. (Trattamento Manipolativo Osteopatico) naturalmente ci si aspetta ed auspica una quanto più rapida riduzione del sintomo e risoluzione della problematica.</span><img class="image-0 fleft" src="http://www.osteopatatorinobianco.it/images/DOLORI-ARTICOLARI_cr.png"  title="" alt=""/></div><span class="fs12lh1-5"> &nbsp;</span><div class="imTAJustify"> </div><span class="fs12lh1-5"> &nbsp;</span><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5">Occorre capire però che essenzialmente si dà il via ad un processo globale dell’organismo che, in seguito agli stimoli dati dalla somministrazione del trattamento, inizia una ridefinizione dei suoi schemi funzionali e di compenso. Questo processo non si esaurisce alla singola seduta osteopatica ma perdura per i giorni seguenti per un periodo variabile da persona a persona.</span></div><span class="fs12lh1-5"> &nbsp;</span><div class="imTAJustify"> </div><span class="fs12lh1-5"> &nbsp;</span><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5">Dopo una seduta osteopatica ciò che può succedere può essere schematizzato essenzialmente in questa casistica: </span></div><span class="fs12lh1-5"> &nbsp;</span><div class="imTAJustify"> </div><span class="fs12lh1-5"> &nbsp;</span><div class="imTAJustify"><!--[if !supportLists]--><span class="fs12lh1-5">1. &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<!--[endif]-->La sintomatologia diminuisce con maggiore o minore gradualità fino a scomparire</span></div><span class="fs12lh1-5"> &nbsp;</span><div class="imTAJustify"><!--[if !supportLists]--><span class="fs12lh1-5">2. &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<!--[endif]-->Nei due/tre giorni seguenti il trattamento può verificarsi un temporaneo aggravamento dei sintomi e/o la comparsa di nuovi sintomi. Possono anche insorgere sensazioni di vario tipo quali stanchezza o alterazioni della percezione corporea (sentirsi più alti o sbandare lateralmente)</span></div><span class="fs12lh1-5"> &nbsp;</span><div class="imTAJustify"><!--[if !supportLists]--><span class="fs12lh1-5">3. &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<!--[endif]-->Non succede assolutamente nulla</span></div><span class="fs12lh1-5"> &nbsp;</span><div class="imTAJustify"> </div><span class="fs12lh1-5"> &nbsp;</span><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5">Sebbene la situazione più preoccupante sia la terza (il che vorrebbe dire parecchie cose che devono essere valutate insieme al professionista che ci ha in carico) è comprensibile che si sia più preoccupati per la seconda. Non vi è però in realtà nulla di cui preoccuparsi. </span></div><span class="fs12lh1-5"> &nbsp;</span><div class="imTAJustify"> </div><span class="fs12lh1-5"> &nbsp;</span><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5">Durante un O.M.T. è infatti come se si desse il via ad un complesso ingranaggio a ruote dentate fermo da tempo ed arrugginito: nel momento in cui questo comincia a muoversi cigolerà e farà fatica per poi prendere a funzionare nel modo corretto e senza “rumori di fondo”. Tale condizione è però assolutamente imprevedibile perché non si può stabilire a priori come si comporterà il nostro organismo dopo la somministrazione di un O.M.T. </span></div><span class="fs12lh1-5"> &nbsp;</span><div class="imTAJustify"> </div><span class="fs12lh1-5"> &nbsp;</span><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5">Se la condizione di aggravamento si verificherà però sarà assolutamente transitoria ed il suo significato è positivo poiché indice che il “sistema di compensi” non più funzionale che ha portato all’insorgenza della sintomatologia si sta modificando!</span></div><span class="fs12lh1-5"> &nbsp;</span><div class="imTAJustify"> </div><span class="fs12lh1-5"> &nbsp;</span><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5">Nel caso invece in cui in seguito ad un trattamento osteopatico non si modifichi nulla (non vi sia cioè né un miglioramento né un peggioramento transitorio al quale segue la scomparsa o il graduale miglioramento della sintomatologia) potrebbe voler dire o che lo schema di compensi è ben strutturato e necessita di ulteriori sedute per intraprendere il percorso di riequilibrio funzionale od anche che vi sia la necessità, da parte del professionista, di cambiare tipo di approccio o le tecniche utilizzate. </span></div><span class="fs12lh1-5"> &nbsp;</span><div class="imTAJustify"> </div><span class="fs12lh1-5"> &nbsp;</span><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5">Per questo motivo è sempre importante essere precisi con il professionista avendo cura di non omettere particolari sull’andamento post trattamento.</span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sun, 29 Sep 2019 15:59:00 GMT</pubDate>
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